UNA BACCHETTA NELLE MANI DI DIO

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27/06/2017

Proprio adesso, milioni di persone stanno affondandole nel loro cibo. Hanno superato la prova del tempo come utensili per gli esseri umani, anche quando migliaia di altri strumenti, oggetti e prodotti non ce l’hanno fatta. Utilizzate da cinesi, giapponesi, coreani e altri asiatici, questi strumenti vengono tenuti tra il pollice e le altre dita. Comunemente sono fatte di bambù, plastica o legno. Di cosa sto parlando? Bacchette naturalmente!

Il filosofo cinese Confucio aveva le mani in molte cose della cultura cinese e le bacchette erano una di loro. Questo uomo odiava davvero i coltelli. In effetti, Confucio odiava così tanto i coltelli che, essendo tra l’altro un vegetariano, un giorno disse che un uomo onorevole deve tenersi lontano dal macello e che non dovrebbe mai permettere che i coltelli si trovino sulla sua tavola. Con la sua influenza sul popolo cinese, non c’è da meravigliarsi che la gente abbia presto messo da parte i coltelli nelle proprie cucina ed iniziato ad usare le bacchette. La Cina le ha utilizzate fin dal 1200 a.C., forse ancor prima. La prima coppia di bacchette che si conosca era fatta di bronzo ed utilizzata principalmente in cucina in quanto molto comoda per immergersi in vasi di olio o acqua bollente. Fu intorno al 400 d.C. che la gente iniziò a utilizzare le bacchette per mangiare. Dal 500 d.C. circa, le bacchette si diffusero in tutta l’Asia. Personalmente, le uso una volta ogni tanto, ma è stato solo di recente che mi sono resa conto che esse insegnano l’importanza di:

[Cooperare] Prima di tutto le bacchette lavorano solo in coppia, si distinguono per una stretta collaborazione e lavoro di squadra. Anche la Bibbia afferma che “Due valgono meglio di uno solo, perché hanno una buona ricompensa per la loro fatica. Se infatti cadono, l’uno rialza l’altro; ma guai a chi è solo e cade, perché non ha nessun altro che lo rialzi!” (Ecclesiaste 4:9-10). Questo sembra essere la linea guida per il lavoro degli Apostoli nel primo secolo. Due discepoli furono inviati a trovare il puledro. Pietro e Giovanni furono inviati a preparare la Pasqua e successivamente mandati insieme in Samaria. Paolo e Barnaba furono mandati dalla Chiesa ad Antiochia e poi, dopo il loro dissenso, ognuno prese un compagno. “Egli chiamò i Dodici a sé, ed incominciò a mandarli a due a due” Marco 6:7.

[Pazienza] Mangiare con le bacchette richiede pazienza e cura. Quando ho iniziato a imparare ad usarle, pochi anni fa, i miei amici mi hanno mostrato diverse tecniche. All’inizio ero abbastanza goffa ed era frustrante perché lasciavo cadere anche i pezzi più semplici di cibo. Ad un certo punto volevo rinunciare perché non ero molto paziente. Tuttavia, i miei amici mi hanno incoraggiato a prendermi del tempo e praticare. A volte nella vita si spera in Dio e si perde la pazienza, perché il suo tempo non è il nostro. Paolo ci ricorda: “Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, costanti nella preghiera” (Romani 12:12). Una donna che sapeva veramente cosa significasse essere paziente, fu Elisabeth Elliot. Una volta dichiarò che, “attendere Dio richiede la disponibilità a sopportare l’incertezza, a portare dentro di sé la domanda senza risposta, elevando il cuore a Dio ogni volta che essa si intromette nei pensieri”.

[Rallentare] Un buon consiglio di salute è quello di cercare di mangiare con le bacchette ogni volta che si può. Perché? Perché ti rallenta e permette al tuo stomaco di dire al cervello che sei pieno prima di mangiare troppo. Mangiare con le bacchette è un processo lento, ma non è necessariamente una cosa negativa. A volte è necessario rallentare e prendere le cose un passo alla volta, scomporle in modo da avere il tempo di pensare. Probabilmente vivi in una società veloce, correndo da un appuntamento all’altro, ma la Bibbia ti ricorda:

“C’è un tempo per ogni cosa, e una stagione per ogni attività sotto il cielo” Ecclesiaste 3:1.

[META] Se hai mai provato ad utilizzare le bacchette, sai che non si può ottenere ciò che si desidera semplicemente accoltellando a casaccio il piatto. Per essere in grado di ottenere ciò che si vuole, si deve puntare ad esso. Non c’è modo di prendere tutto in una volta sola. A volte un po’ di attenzione fa la differenza tra il successo e il fallimento. L’apostolo Paolo ha anche espresso la stessa idea per la nostra vita spirituale.

“Proseguo il corso verso la mèta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù” Filippesi 3:14.

[Versatilità] Le bacchette sono utilizzati per effettuare molte azioni con il cibo, come agitare, raccogliere, separare, mescolare, tagliare, pressare e trasportare. Allo stesso tempo, le bacchette sono utilizzati anche per molte altre cose oltre che mangiare. Per natura, la loro semplicità significa che esse sono adattabili. Immaginate di essere come le bacchette, in grado di adattarsi a diverse situazioni e sfide. Ti incoraggiano anche ad innovare combinando le competenze e le idee provenienti da diverse aree di interesse. Prendiamo ad esempio Davide: era un pastore, un musicista, un soldato, un poeta, un fuggitivo e fuorilegge, e il più grande re d’Israele. Egli è descritto come

“un uomo secondo il cuore di Dio” 1 Samuele 13:14.

[Efficienza] Infine, le bacchette possono essere strumenti utili ed efficaci se la persona ha il metodo corretto di mantenerle. Per un adulto, il modo standard consiste nel posizionare il pollice generalmente a circa un terzo della distanza dalla parte superiore delle bacchette. Questa posizione non solo è elegante, ma permette anche la migliore apertura e chiusura delle punte. Gli studi dimostrano che durante l’utilizzo delle bacchette, la gente esercita oltre trenta articolazioni e cinquanta muscoli nelle dita, polso, braccio e spalla. Dio ti ha creato secondo il suo piano e per uno scopo. Se sei una bacchetta nelle sue mani, potrai essere efficiente e di grande utilità per molte persone intorno a te. “Or in una grande casa non vi sono soltanto vasi d’oro e d’argento, ma anche di legno e di terra; gli uni sono ad onore, gli altri a disonore” 2 Timoteo 2:20,21.

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