QUANDO SI FERMA L’OROLOGIO

GLI INCONTRI CHE TRASFORMANO!
09/09/2016

Mi sono svegliata presto stamattina. Il paese tranquillo intorno a me, l’aria fresca.

Sono uscita a camminare e ho respirato a pieni polmoni la tranquillità di queste prime ore.

Ma c’è voluto poco, però,  per rendermi conto che questa mattina non è stata poi così tranquilla per molte altre persone. Facebook mi avvisa che alcuni tra i miei amici e parenti hanno confermato di stare bene durante il terremoto nel centro Italia. Quando ti ritrovi un avviso così sai già che è successo qualcosa di molto brutto. Questa volta in Italia. La mia terra, la mia casa d’infanzia. Stamattina, alle 3: 36 l’orologio del campanile di Amatrice si è fermato come se si fosse fermato il tempo e la campana non si muove più: ma la terra no, lei non si è fermata. Una scossa di 6,0 ha scosso il cuore del Centro Italia colpendo molti paesi e i loro abitanti. Per alcuni di loro il tempo si è fermato per sempre. Per altri il tempo ha iniziato a correre spietato. Quando tutte le case crollano, e le pareti vengono giù bisogna correre, perchè ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte. Corri, se puoi, per uscire fuori e cercare un posto sicuro, corri per vedere in che stato si trovano le case dei tuoi cari, corre il tuo cuore quando la terra si assesta e seguono altre scosse, corre il tempo troppo veloce ma sembra eterno mentre aspetti che vengano a soccorrerti, corre la paura per tutto il corpo quando vedi le case venute giù.

L’ho sentita una madre cercare aiuto e implorare che arrivino presto i soccorsi perchè suo figlio, sua nuora e i suoi nipotini sono lì intrappolati sotto le macerie davanti ai suoi occhi. E ho pianto; fa male al cuore veder piangere una mamma e vedere la disperazione tutt’ intorno.

Ho chiamato i miei. Stanno bene tutti, grazie a Dio. Ma non posso evitare di pensare a quanti stanno cercando di raggiungere i loro cari e non riescono a contattarli. Qualche mese fa un fortissimo terremoto colpì l’ Ecuador e alcuni dei nostri amici conoscevano una famiglia che aveva una figlia che si trovava lì nel momento della tragedia. Stavano cercando disperatamente di mettersi in contatto con lei dall’ Europa, ma invano. Poi si sono recati sul posto, ma purtroppo la speranza debile, che ancora avevano, si è spenta brutalmente quando i soccorritori hanno recuperato, giorni dopo,  il corpo senza vita della ragazza. A dire il vero è stata proprio l sorella a vederla tra le macerie.

Il tempo si è fermato. Abbiamo incontrato la famiglia poche settimane dopo. Ma che cosa puoi dire per consolare qualcuno toccato così all’ improvviso da un qualcosa di così terribile? Il tempo si è fermato lì, lì dove hai perso qualcuno che amavi, come quell’ orologio sul campanile di Amatrice. Con noi c’era un’altra madre; anche lei aveva perso un figlio, all’ improvviso, alcuni anni prima. Le sue parole non le dimentico: è Dio la mia forza oggi, è Lui che da ancora senso alla mia vita. E sorrideva dolcemente nella speranza che anche gli altri davanti a lei potessero trovare conforto.

In una società che corre come la nostra, dove tutti ci muoviamo come se non ci fosse mai fine, l’arrivo di una scossa come questa ci scuote nel nostro andare. Perchè è vicina; è la nostra terra, sono i nostri cari. E il tempo si ferma, le priorità si risistemano nell’ ordine corretto, ci stringiamo l’uno all’ altro.

Io mi sono svegliata stamattina. E anche tu! Questo momento è quello che abbiamo a disposizione, domani è troppo insicuro. Basterà una scossa come questa a ricordarci che la vita è troppo preziosa per farcela rubare da passatempi egoisti o per passarla davanti a un televisore? Basterà una scossa a ricordarci quanto siamo fragili e quanto abbiamo bisogno di Dio? Dobbiamo viverla bene la vita e vivere appieno chi ci sta accanto.

La Bibbia ci dice in Matteo che negli ultimi tempi “ci saranno carestie e terremoti in molti paesi” e ci invita a cercare Colui che è il nostro Creatore. Per qualcuno il tempo oggi si è fermato, ma per te e per me è iniziato il momento di correre per salvare le nostre vite. Ogni istante in questa vita è un’opportunità per stare bene con i nostri cari, per stare bene con Dio.

Stamattina ci siamo svegliati, oggi è un nuovo regalo: non riceviamo invano la grazia, non viviamo invano l’oggi!

 Ora, essendo suoi collaboratori, vi esortiamo a non ricevere invano la grazia di Dio,  perché egli dice: «Io ti ho esaudito nel tempo accettevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza». Ecco ora il tempo accettevole, ecco ora il giorno della salvezza.” 2 corinzi 6:1 -2. 

 

Vogliamo pregare per te, contattaci:

info@avventismo.com